Cosa è il Sangue e gli Emocomponenti

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Il Sangue

Il sangue è un tessuto fluido che scorre nell’ apparato circolatorio degli esseri umani.

Di colore rosso (quello più chiaro è arterioso, quello più scuro venoso) e sapore ferroso.

Assolve numerose funzioni essenziali, in primo luogo il trasporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dell’organismo e la parallela rimozione da esse dei prodotti di scarto. 

È composto da cellule specializzate e da una matrice extracellulare liquida, detta plasma, che gli conferisce le caratteristiche di fluido.

Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. Nel nostro organismo ne circolano, in media, 4/5 litri. Al suo movimento e alla sua efficienza è legata la nostra vita.

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Da Cosa é formato il Sangue

Gli elementi corpuscolati presenti nel sangue vengono originati da cellule prodotte nel midollo osseo.

Il sangue umano è un fluido di colore variabile dal rosso rubino al rosso violaceo a seconda della quantità di ossigeno legato all’emoglobina e possiede una densità di 1,041-1,062 g/cm³.

Il sangue è formato per il 55% da una parte liquida (valori indicativi per un maschio adulto sano), detta plasma, e per il 45% da una parte corpuscolata

Parte corpuscolata del sangue

  • Globuli rossi: (eritrociti o emazie) hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti eliminando l’anidride carbonica. Possegono sulla loro superficie gli antigeni dei gruppi sanguigni. Il numero dei globuli rossi, in media, va da 4,2 a 6 milioni per millimetrocubo. 
  • Globuli bianchi: (o leucociti) hanno una funzione di difesa dell’organismo. Alcuni servono a distruggere le sostanze estranee penetrate nell’organismo, altri servono alla formazione di anticorpi. Sono divisi in granulociti, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. I valori normali vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo.
  • Piastrine: sono i più piccoli elementi del sangue. In un millimetro cubo se ne trovano da 150.000 a 300.000 circa. La loro durata media è brevissima: 3-5 giorni. La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue.

Parte Liquida del sangue

  • Il plasma: rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentamente da acqua (90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione.

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Le funzioni del Sangue

Il sangue esercita numerose funzioni all’interno dell’organismo umano a supporto della vita di un essere umano:

  • Respiratoria (scambio ossigeno/anidride carbonica)
  • Nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti)
  • Escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi preposti a distruggerli)
  • Termoregolatrice (distribuisce il calore)
  • Regolazione dell’equilibrio idrico (per mezzo del plasma)
  • Difesa (trasporta i globuli bianchi e gli anticorpi)
  • Coagulante, grazie all’azione delle piastrine e dei fattori plasmatici della coagulazione.

Come viene usato il Sangue

Gli emocomponenti e i plasmaderivati servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità. Il sangue è indispensabile:

  1. nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza;
  2. in molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo;
  3. nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche;
  4. in varie forme di anemia cronica, immunodeficienze, emofilia.

Il fabbisogno di emocomponenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti.
Il sangue, con i suoi componenti, costituisce per molti ammalati un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza:

  1. globuli rossi per la cura di diversi tipi di anemia;
  2. piastrine per diverse malattie emorragiche;
  3. plasma quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione non diversamente disponibili;
  4. plasmaderivati Fattore VIII e IX per l’emofilia A e B, immunoglobuline aspecifiche per alcune malattie immunologiche, albumina per alcune patologie del fegato.
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I farmaci plasmaderivati

In Italia il sangue e tutti gli emocomponenti sono considerati un bene pubblico tutelato dalla legge.

Il plasma raccolto in Italia proviene da donazioni volontarie, periodiche, responsabili, anonime e gratuite.

Esso costituisce la materia prima per la produzione, attraverso processi di separazione e frazionamento industriale, di medicinali plasmaderivati, alcuni dei quali rappresentano veri e propri farmaci “salva-vita”.

Attualmente l’Italia è ai primi posti in Europa per la quantità di plasma raccolta e inviato alle aziende farmaceutiche autorizzate alla lavorazione industriale. La titolarità della materia prima plasma, cosi come dei suoi derivati, è pubblica.

Le Regioni, singolarmente o in forme associate, conferiscono il plasma raccolto dai Servizi Trasfusionali del proprio territorio alle aziende autorizzate alla trasformazione industriale del plasma per la produzione di medicinali plasmaderivati. Il contratto con le aziende, che operano come fornitori di servizio, è considerato una modalità di “lavorazione per conto terzi” e si configura come convenzione per la produzione di tali medicinali.

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Gruppi Sanguigni: Non tutto il sangue è Uguale

Determinare il gruppo sanguigno è importante perché il sistema immunitario reagisce alla presenza di sangue che non riconosce come proprio producendo anticorpi. Non è dunque possibile effettuare trasfusioni senza prima aver verificato la compatibilità tra il donatore e il ricevente.

I gruppi sanguigni sono ereditati geneticamente e definiscono le proteine (antigeni) presenti sulla superficie dei globuli rossi.

Il più importante sistema di classificazione per determinare i gruppi sanguigni è il sistema ABO il quale suddivide gli individui in 4 gruppi: A, B, AB e 0. Un’ulteriore classificazione distingue gli individui in base alla presenza o assenza dell’antigene Rh (chiamato anche D). I gruppi sanguigni differiscono tra loro per via degli antigeni e degli anticorpi.